Famiglie internazionali – Pubblicato il nuovo Regolamento europeo

Il 2 luglio 2019 è stato pubblicato il nuovo Regolamento europeo relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale, e alla sottrazione internazionale di minori (reg. 2019/1111/UE, consultabile qui: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32019R1111).

Il regolamento, che entra in vigore il 22 luglio 2019 e sarà applicato dal 22 luglio 2022, sostituisce integralmente il precedente Reg. 2003/2201/CE (c.d. Regolamento Bruxelles II-bis) e per molti aspetti costituisce una significativa novità.

L’Unione europea prende infatti atto della crescente mobilità dei cittadini europei che si incontrano, iniziano una relazione, hanno figli e si lasciano sempre più frequentemente spostandosi da uno Stato all’altro, cercando di gestire per quanto possibile la crisi in modo condiviso e negoziato avendo uno sguardo anche al futuro post-separativo.

E così il nuovo regolamento prevede espressamente i criteri per il riconoscimento degli accordi di separazione o di divorzio e relativi alla responsabilità genitoriale; permette ai genitori di scegliere di fronte a quale giudice discutere dei propri diritti e doveri, ma prevede anche, in caso di urgenza, di adìre l’autorità giudiziaria dello Stato in cui si trova materialmente il figlio minorenne in quel momento; nei casi più gravi, riconosce espressamente la pendenza di procedimenti avviati d’ufficio, a tutela dei minorenni; ridisciplina la procedura relativa alla sottrazione internazionale dei minori.

Il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni straniere in materia di famiglia sarà più agevole, e scompare il procedimento di opposizione al riconoscimento previsto invece nel Regolamento 2003/2201/CE.

Infine, ma certo non per importanza: il nuovo Regolamento dà specifica attuazione al best interest of the child e al suo diritto di essere ascoltato in tutte le questioni che lo riguardano: in ogni procedimento –giudiziario o stragiudiziale- in cui le parti adulte disputano anche sulla responsabilità genitoriale (art. 21) e nei procedimenti che riguardano il suo ritorno nello Stato da cui sarebbe stato sottratto (art. 26). Se l’esercizio di questo diritto non viene reso possibile, gli accordi tra i genitori e le decisioni assunte da un’autorità giurisdizionale possono non essere riconosciute né eseguite in ambito europeo.

Qui ( https://www.studioruo.com/wp-content/uploads/Tavola-sinottica) alleghiamo una tavola sinottica, di comparazione tra le disposizioni del Reg. 2003/2201/CE e del Reg. 2019/1111/UE.